Disintossicarsi, in vacanza

Cosa potrebbe succedere se per alcuni giorni vi impegnaste ad astenervi completamente dagli acquisti futili?

Nel mio caso frustrazione, nervosismo e depressione. 

Sono in vacanza, mi ero portata da leggere casualmente, due libri sul medesimo argomento, “La profezia della curandera” e “Il passaggio degli stregoni”.

Entrambi descrivono modi tempi e tecniche di iniziazione di una giovane donna. Similmente a quanto avevo già letto in “Brida”.

Mi hanno colpita, ispirata, confusa. E mi hanno fatto venire in mente qualche domanda.
Sono applicabili a noi, ai nostri giorni, alla nostra parte di mondo queste storie?

Non leggo mai di giovani donne che seguono un percorso di crescita personale pur andando in ufficio tutte le mattine o dovendo preparare pranzo e cena tutti i giorni per marito e figli.

D’altronde mai, in nessun caso é utile pretendere di seguire il percorso di un altro. Il percorso buono é quello che troviamo noi, per noi, no?

Allora ho guardato alla mia giornata e ho cercato in quale ambito ci potessero essere occasioni di miglioramento.
E ahimè mi son balzati subito agli occhi due vizi che aspettavano solo, impietosi, di essere scoperti per quello che sono.

I piccoli acquisti futili e il tempo “impiegato” davanti all’iphone. Agiscono entrambi con lo stesso meccanismo.

Soddisfazione facile e immediata di necessitĂ  indotte.

E lenta ma inesorabile intossicazione dello spirito che perde uno dopo l’altro tutti i suoi impulsi creativi.

Mi Ă© stato chiaro quale potesse e dovesse essere la mia cura disintossicante, per questa vacanza (sfrutto sempre le vacanze per disintossicarmi da qualcosa).
Ho rinunciato ad ogni acquisto e come piccola soddisfazione ho fatto un elenco giornaliero di quanto via via NON acquistavo e ho drasticamente ridotto il tempo passato con l’iphone in mano, negandomelo per tutta la mattina e utilizzandolo solo per scopi dichiarati e precisi senza alcuna possibilità di rimanere ad indugiarci.

Come ogni disintossicazione che si rispetti ha prodotto i suoi nefasti effetti, nei primi giorni, e come dicevo sono stata nervosa triste e demoralizzata. Ieri ho dormito scoraggiata tutto il pomeriggio. Oggi però, ed é per questo che scrivo, oggi al terzo giorno mi sono risvegliata con energie tutte nuove.


Fresca, leggera, libera, ottimista. Entusiasta.

Non comprare decori e belletti per qualche giorno ha fatto si che mi si aprissero gli occhi. Che le mani ritrovassero la voglia di muoversi. Sono uscita in bici, ho visto e raccolto i fiori sul ciglio della strada. Li ho disposti a uno a uno in una bottiglia di plastica ritagliata che fungesse da vaso. E mi sono sentita bene.

Così lo auguro anche a voi. Di trovare come liberarvi di un vizio inutile e dannoso e sentire la gioia delle energie restituite che subito ci dispongono ad essere creature gioiose grate e creative.

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