Silenzi e Risposte

Silenzi e RispostePer quello che ho potuto – avuto il piacere, é il caso di dire – sperimentare, l’inconscio é spiritoso. E ci tende sempre una mano per portarci, con mossa sicura e capace, verso la salvezza. É lì con noi 24ore su 24, infinitamente paziente, con tutte le risposte in mano, e aspetta solo che noi lo si ascolti.

Le risposte sono lì. Bisogna solo lasciarle  affiorare.

Che non é propriamente facile come dirlo.

Bisogna essere disposti, voler oltrepassare la mente. Il raziocino, le risposte logiche e ben studiate. Le risposte sensate.

Bisogna ascoltarle tutte, le risposte della mente, e lasciarle passare, non fermarne nessuna. Con dolcezza, ascoltare e insistere. Continuare a chiedere.

Trovare il modo di lasciare una domanda sospesa, lì come un’esca, davanti all’uscio dell’inconscio. E mettersi in profondo ascolto. Anche mentre si fa altro, specie mentre si fa altro, così che la mente sia rassicurata, impegnata e distratta.

Ma mantenersi lì, di fronte a quell’uscio.  Completamente in attesa. Ma anche senza nessuna aspettativa.

La sorpresa, il miracolo stupefacente, è che l’inconscio può con infinita dolcezza manifestarsi. E di solito ci sussurra parole dense di assoluto amore.

É riconoscersi, é manifestarsi, é accettarsi e accogliersi. É essere tutt’uno con se stessi e con il tutto. É cogliere in un istante la semplice presenza di tutte le risposte. E la gioia di non avere neanche il bisogno di afferrarne nessuna.

Nella pratica mi é capitato oggi di svegliarmi con un mal di schiena lancinante.

Le ho pensate tutte, mentre mi trascinavo per casa. Ho cercato sollievo con una doccia, con un massaggio, con l’EFT, con le visualizzazioni, con il respiro. Mi balenavano in mente mille possibili soluzioni, mille possibile cause. Ma non ne ho presa nessuna per buona. Nel dubbio ho ringraziato questo dolore. Perché sapevo che era lì per segnalarmi qualcosa. Ho tralasciato ogni altro pensiero che non fosse “sto male perché sto sbagliando qualcosa, sto facendo qualcosa che non va verso il mio benessere”.

Già ma cosa? Mi sono sbizzarrita con le ipotesi. Ed era la mia mente a parlare. E lo sapevo e lasciavo che fosse.

Ho cercato di creare piccoli momenti di silenzio.

E l’ho sentito che mi sussurrava la risposta.

Ho riso immediatamente.

Si, si si. Mille volte si. Certo che si. Lo sapevo, persino

Ma difficilmente me lo sarei mai detta.

Sono affiorati anche i dettagli.

Li ho ascoltati tutti.

L’inconscio non pone domande e non lascia dubbi.

Manifesta verità.

Risposte, soluzioni. Ovvie semplici e scontate.

Ma che siamo pochissimo predisposti a riconoscere ed accettare.

Io ho preso la mia e piena di allegria e gratitudine ho osservato il mio mal di schiena dissolversi.

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